Belfast’s poem

In una misera dimora in Shankill Road,
Viveva un uomo chiamato William Bloat.
E costui aveva una moglie, disgrazia della sua vita,
Sempre assilante nei suoi confronti.
E un giorno all'alba, lei nella sua camicia da notte,
Le tagliò di netto la gola

Ora, egli era compiaciuto di ciò che aveva fatto,
Ed ella se ne stava lì, rigida e immobile.
Fino a quando, all'improvviso, intimorito dalla legge crudele,
La sua anima fu piena di un tremendo gelo.
E per finire il divertimento così ben iniziato
Decise di uccidersi egli stesso.

Così prese il lenzuolo dai piedi freddi della moglie,
Lo attorcigliò in una corda,
E vi si impiccò dallo scaffale della credenza.
Quella fu una lieta fine, speriamo.
Con il suo ultimo respiro e vedendo la morte,
Egli maledisse solennemente il Papa.

Ma la più strana delle svolte,
Non è che solo l'inizio.
Andò all'inferno, ma sua moglie si riprese.
Ed ella è ancora viva e peccaminosa,
Perchè la lama del rasoio era tedesca,
Ma la corda era telata in Belfast.

 

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